Obiettivi di vita che necessitano di risorse finanziarie per essere realizzati

Siamo abituati a pianificare diverse azioni nella nostra vita, nell’ottica che le relative situazioni siano pronte per il presente e per il futuro. Pensiamo ad esempio ai controlli periodici dell’auto, alla programmazione dei lavaggi in vista del weekend o di un viaggio. Consuetudine riporre in ordine bauliera e porta oggetti.
Gesti e azioni che nel tempo diventano normale routine. Oppure pensiamo alla pianificazione di una vacanza. Già nell’inverno iniziamo a sognare le mete estive dove trascorrere il periodo di ferie e ci mettiamo alla ricerca di informazioniitinerari e attività presenti nella località.

Ma affinché i nostri progetti possano avere vita, occorre spesso che alla base ci siano redditi o patrimoni che ci permettano di realizzarli. Se ingrandiamo l’angolo della visuale sui progetti delle nostre vite, occorrerà altresì pensare alla propria previdenza, alla scuola dei figli, all’acquisto della casa, all’assistenza sanitaria e magari all’eredità a favore dei familiari. Questo metodo si chiama pianificazione: un processo che va dall’individuazione delle necessità familiari alla realizzazione delle loro soluzioni.

Una corretta pianificazione nasce dall’analisi della situazione finanziaria e patrimoniale della famiglia. Sulla base delle entrate disponibili e delle uscite nell’arco di un certo periodo (un mese, un semestre, un anno) si può calcolare quanto destinare all’ammortamento di un prestito, quanto investire o quanto accantonare per sostenere spese future.

Un’attenta pianificazione finanziaria e il monitoraggio del bilancio familiare costituiscono un passaggio necessario per la formulazione di obiettivi di spesa, risparmio e investimento.

Partendo dal reddito, dal patrimonio, e quindi da tutte le entrate che in un anno possiamo avere, andiamo a elencare tutte le voci delle spese. Classificandole per priorità, genere, importo. La differenza tra entrate ed uscite deve dare un valore positivo, nell’anno. Altrimenti stiamo sbagliando qualcosa. Come se andassimo in vacanza per due settimane avendo ferie lavorative per soli 10 giorni.

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Appurato quindi l’esistenza di un avanzo positivo tra redditi-spese, tra i principali obiettivi della pianificazione rientra la gestione della liquidità: per evitare si depauperino le eccedenze momentanee e permanenti tra entrate ed uscite, occorre investirle in strumenti di investimento, anche di facile smobilizzo.
Il punto di partenza è l’individuazione delle esigenze personali e familiari, per trasformarle in obiettivi finanziari, stabilendo un chiaro ordine di priorità. La casa nuova, lo studio dei figli, il viaggio della Vita, i nuovi arredi e perché no, un capo di abbigliamento od un orologio prestigiosi.
George Kinder, esperto di pianificazione finanziaria, sostiene che «le persone non hanno obiettivi finanziari, ma hanno obiettivi di vita che necessitano di risorse finanziarie per essere realizzati».
Pianificare e risparmiare vuol dire decidere di trasferire risorse nel tempo per fronteggiare uscite di cassa prevedibili e non prevedibili, ossia per realizzare i nostri obiettivi di consumo e di riserva.

Ed il Consulente come mi aiuta?

Elaborando un quadro completo della situazione familiare, lavorativa, finanziaria e delle aspettative del cliente, il Consulente identifica l’orizzonte temporale, cioè il periodo di tempo per il quale il cliente intende rinunciare alla disponibilità finanziaria per investirla, ed il profilo di rischio che sta nella disponibilità a sopportare più o meno le oscillazioni patrimoniali dovute all’andamento del mercato.

Diamoci tempo e ricordiamoci che ce lo siamo concessi

È importantissimo identificare il profilo di rischio REALE, che non varia a seconda delle contingenze.
Se in fase di pianificazione finanziaria il cliente dichiara al Consulente un profilo di rischio dinamico, ovvero era pronto a rischiare un certo ammontare del patrimonio, questo deve essere valido anche quando si manifestano momenti di crisi o di ribasso dei mercati. Può capitare che durante la detenzione di un investimento, magari di natura azionaria, il valore possa subire momentanee riduzioni. No panic: abbiamo tempo e magari abbiamo anche la possibilità di comprare ancora quote di quell’investimento ad un prezzo più vantaggioso.

Ne parliamo nella finanza comportamentale, ma di fondo il paragone lo possiamo fare con il mercato immobiliare: ho una casa e sogno di comprarmi una villa che vale €500.000. Ipotizziamo si verifichi un momento di crollo del mercato immobiliare e che la villa verrebbe ceduta a €200.000. Mi adopererò per acquistarla e compiere il mio affare. In finanza accade il contrario: non solo non acquisterei la villa, ma visto il crollo, tendiamo a far prevalere la paura che il crollo immobiliare possa aumentare e, non solo non acquistiamo la villa, ma venderemmo anche la nostra casa. Questo perché non abbiamo abbastanza cultura finanziaria. Un buon consulente ci aiuta anche in questi momenti.

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L’orizzonte temporale chiaro e non improvvisi temporali all’orizzonte

Quindi importante è definire l’orizzonte temporale, con la consapevolezza che più è ampio e più permette di guardare al futuro con serenità, in quanto i mercati hanno una tendenza naturale a crescere nel tempo.
Individuato il corretto profilo di rischio e compreso l’orizzonte temporale del proprio cliente, il Consulente Finanziario ha le informazioni base per effettuare la scelta degli strumenti finanziari per realizzare il portafoglio investimenti. A seconda delle esigenze potrà orientarsi su soluzioni di tipo differente, anche combinandole tra loro.
Per ogni concreto bisogno, il Consulente andrà a costruire un investimento in linea con lo specifico obiettivo finanziario.
È chiaro che non esiste un prodotto adatto a tutti nella stessa misura e non esiste uno strumento finanziario definitivamente migliore degli altri in tutte le fasi di mercato. Qualsiasi strumento, o mix di strumenti, è come un abito sartoriale: calzerà a pennello solo sul cliente per cui è stato realizzato.

E se cambia il tempo?

Ma i mercati si muovono continuamente e anche le situazioni personali possono mutare più o meno repentinamente nel tempo. Il Consulente tiene tutto sotto costante monitoraggio attraverso la tecnologia ed il supporto degli specialisti della Banca in cui opera. Qualora si renda necessario, può intervenire insieme al cliente per ribilanciare e riadattare l’investimento. In qualsiasi momento, durante l’orizzonte temporale pattuito nella fase iniziale.
La pianificazione finanziaria aiuta a evitare errori, a minimizzare i rischi, a garantire la liquidità e a raggiungere gli obiettivi finanziari stabiliti.

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